Il Certificato IT0006770140 è un Equity Protection emesso da Santander e quotato su CERT-X (Borsa Italiana), con valuta EUR e protezione del capitale al 100% a scadenza (salvo rischio emittente). Il sottostante è Intesa Sanpaolo (singolo sottostante), con strike 5,336 e data di valutazione finale 08/08/2029. La struttura prevede una partecipazione al rialzo del 75% e un rimborso minimo indicato pari a 1.000 € su nominale 1.000 €, con scadenza 16/08/2029.
Caratteristiche principali
- ISIN: IT0006770140
- Emittente: Santander
- Tipologia: Equity Protection (capitale protetto)
- Sottostante: Intesa Sanpaolo (singolo sottostante)
- Protezione a scadenza: 100% del nominale (condizionata alla solvibilità dell’emittente)
- Partecipazione al rialzo: 75%
- Strike: 5,336 (data strike 08/08/2025)
- Scadenza: 16/08/2029 (valutazione finale 08/08/2029)
Come funziona il certificato
Il Certificato IT0006770140 appartiene alla famiglia degli Equity Protection: l’obiettivo è offrire, alla data di scadenza, un rimborso almeno pari al 100% del valore nominale (qui indicato come 1.000 €), più un’eventuale componente legata alla performance positiva del sottostante. In altre parole, se Intesa Sanpaolo sale rispetto allo strike, il certificato può riconoscere un extra-rendimento; se invece il titolo scende, la logica del prodotto mira a rimborsare comunque il nominale a scadenza.
La partecipazione al rialzo è indicata al 75%: significa che, in presenza di performance positiva del sottostante, il certificato tende a replicarne solo una parte (non il 100%). Questo tipo di struttura è tipicamente diverso dai Cash Collect: non nasce per pagare cedole periodiche, ma per concentrare l’esito economico soprattutto alla scadenza.
Per comprendere il meccanismo in modo intuitivo, si può pensare a un payoff semplificato del tipo: rimborso a scadenza = 1.000 € + (75% della performance positiva di Intesa Sanpaolo rispetto allo strike), con un minimo pari a 1.000 € (salvo default dell’emittente). I dettagli precisi (eventuali cap, modalità di calcolo, arrotondamenti, date e definizioni) fanno sempre riferimento alla documentazione ufficiale.
Vantaggi potenziali e principali rischi
Vantaggi potenziali: la caratteristica centrale è la protezione del 100% del nominale a scadenza, che può risultare interessante per chi desidera un’esposizione azionaria più “contenuta” rispetto all’acquisto diretto del titolo. In più, la partecipazione al rialzo del 75% consente di beneficiare di un’eventuale crescita del sottostante, pur accettando una partecipazione non piena.
Rischi principali: la protezione è condizionata alla solvibilità dell’emittente (rischio di credito). Inoltre, acquistando sul mercato secondario, il prezzo può essere sopra o sotto la pari: anche con rimborso a 1.000 € a scadenza, un acquisto a prezzi elevati può ridurre o annullare il rendimento atteso. Infine, la struttura è più complessa di un’azione o di un’obbligazione e richiede attenzione a definizioni e date.
Questo prodotto non offre garanzie di rendimento e non equivale a un deposito: l’esito dipende dall’andamento del sottostante e dalle regole contrattuali, oltre che dalla solidità dell’emittente.
Esempi numerici su un investimento di 1.000 €
Gli esempi che seguono sono ipotesi semplificate e illustrative, basate sulla logica generale di un Equity Protection con partecipazione up 75%. Non includono costi, commissioni, spread denaro/lettera, fiscalità o eventuali aggiustamenti contrattuali. Gli importi sono da intendersi lordi, prima delle imposte, salvo diversa indicazione nei documenti ufficiali.
Scenario positivo
Ipotesi: a scadenza Intesa Sanpaolo quota +20% rispetto allo strike (5,336). Con partecipazione al rialzo del 75%, l’extra-rendimento teorico sarebbe circa 20% x 75% = 15%.
Su 1.000 € nominali, il rimborso ipotetico potrebbe essere circa 1.150 € (1.000 € + 150 €), sempre salvo condizioni specifiche (ad esempio eventuali cap) e rischio emittente. Nel caso dell’ISIN IT0006770140, la partecipazione up indicata è 75%.
Scenario intermedio
Ipotesi: a scadenza Intesa Sanpaolo è invariata o in calo rispetto allo strike. In un Equity Protection con protezione al 100%, l’importo di rimborso tende a essere pari al nominale di 1.000 € (sempre condizionato alla solvibilità dell’emittente).
In questo scenario, l’investitore non beneficia di rialzi (perché non ci sono) ma, a scadenza, la struttura mira a limitare l’impatto del ribasso sul capitale investito, restituendo il nominale.
Scenario negativo
Ipotesi: a scadenza Intesa Sanpaolo è a -40% rispetto allo strike. Con protezione al 100%, il rimborso a scadenza tende a restare 1.000 € (salvo rischio emittente), quindi la perdita legata al sottostante non si trasferisce integralmente sul capitale a scadenza.
Attenzione però: se il certificato viene acquistato sul mercato secondario a un prezzo significativamente superiore a 1.000 €, anche con rimborso a 1.000 € si può registrare una perdita. Inoltre, in caso di problemi dell’emittente, la protezione potrebbe non essere efficace.
Per chi può essere interessante (in generale)
Un Equity Protection come IT0006770140 può essere valutato da chi:
- vuole un’esposizione a Intesa Sanpaolo con un profilo più difensivo rispetto all’azione, puntando sulla protezione del nominale a scadenza;
- accetta una partecipazione parziale ai rialzi (qui indicata al 75%) in cambio della protezione;
- ha un orizzonte temporale coerente con la scadenza 16/08/2029 e comprende che il prezzo può oscillare durante la vita del prodotto;
- è consapevole del rischio emittente e della necessità di leggere la documentazione ufficiale.
In generale, è meno adatto a chi cerca cedole periodiche (tipiche dei Cash Collect) o a chi desidera una replica piena del rialzo del sottostante.
Avvertenze e disclaimer
Informazioni importanti
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio. Non rappresenta una raccomandazione d’investimento né una consulenza finanziaria personalizzata. Prima di qualsiasi decisione è necessario valutare obiettivi, esperienza, situazione finanziaria e propensione al rischio.
Gli esempi numerici sono semplificati e non includono costi, commissioni, oneri, spread denaro/lettera, né la fiscalità. Le condizioni economiche e contrattuali (date, modalità di calcolo, eventuali limiti massimi, eventi straordinari) possono essere aggiornate nel tempo: fanno sempre fede i documenti ufficiali più recenti dell’emittente (KID, Prospetto di Base e Condizioni Definitive/Final Terms).
Per consultare la documentazione ufficiale dell’emittente, fare riferimento al sito istituzionale: documentazione ufficiale dell’emittente.