Il Certificato IT0005634628 è un Equity Protection emesso da Banco BPM e collegato all’indice FTSE MIB, con scadenza fissata al 10/03/2028. La struttura prevede una protezione del 100% del valore nominale a scadenza (in base alle condizioni contrattuali), mentre la partecipazione al rialzo dell’indice è parziale. Non sono previste cedole periodiche né meccanismi di autocall: il risultato finale dipende dal livello del FTSE MIB alla data di valutazione finale.
Caratteristiche principali
- Emittente: Banco BPM S.p.A.
- Tipologia: Equity Protection (ACEPI: Equity Protection)
- Sottostante: FTSE MIB Index
- Valuta: EUR
- Valore nominale: 1.000 €
- Data di emissione: 12/03/2025
- Scadenza: 10/03/2028
- Protezione a scadenza: 100% (condizioni del payoff)
- Partecipazione al rialzo: 72%
Come funziona il certificato
Il payoff del Certificato IT0005634628 è costruito per offrire una protezione del capitale a scadenza e, allo stesso tempo, una partecipazione (non piena) all’eventuale rialzo del FTSE MIB. In pratica, la logica è “protezione + partecipazione”: se l’indice sale rispetto al livello iniziale, il rimborso può aumentare; se l’indice scende, a scadenza è previsto il rimborso del nominale secondo quanto indicato nelle condizioni definitive.
La documentazione ufficiale descrive due casi principali alla data di valutazione finale: (1) se il valore finale del FTSE MIB è pari o superiore al livello di protezione, il rimborso incorpora la protezione e una componente legata alla performance positiva, moltiplicata per la Partecipazione Up del 72%; (2) se il valore finale è inferiore al livello di protezione, il rimborso è pari al Valore Nominale x Protezione (protezione indicata al 100%).
Non risultano cedole, effetto memoria, barriere tipiche dei Cash Collect, né airbag o cap (tutti indicati come “non applicabile” nelle condizioni definitive). Questo rende il profilo più lineare: il focus è sul rimborso a scadenza e sulla partecipazione al rialzo dell’indice.
Vantaggi potenziali e principali rischi
Vantaggi potenziali: il punto di forza è la combinazione tra protezione a scadenza e possibilità di beneficiare di un rialzo del FTSE MIB, pur senza acquistare direttamente l’indice. In un contesto di mercato moderatamente rialzista, la partecipazione al rialzo (72%) può consentire un rendimento potenziale, sempre lordo e prima di imposte.
Rischi principali: la protezione è legata alla scadenza, quindi durante la vita del certificato il prezzo può oscillare anche in modo significativo. Inoltre, la partecipazione al rialzo è parziale (72%): se il FTSE MIB sale molto, il certificato potrebbe rendere meno di un’esposizione diretta all’indice. Resta infine il rischio emittente: il rimborso dipende dalla capacità di Banco BPM di adempiere alle proprie obbligazioni.
È importante ricordare cosa non fa questo strumento: non offre una “rendita” tramite cedole, non garantisce risultati intermedi e non elimina il rischio di prezzo sul mercato secondario. La protezione indicata opera secondo le regole contrattuali e non equivale a una garanzia assoluta in ogni circostanza (ad esempio in caso di default dell’emittente).
Esempi numerici su un investimento di 1.000 €
Gli esempi seguenti sono semplificazioni illustrative su un investimento nominale di 1.000 € nel certificato (valori lordi, prima di imposte). Non includono costi, commissioni, spread denaro/lettera e l’eventuale differenza tra prezzo di acquisto e valore nominale.
Scenario positivo (ISIN IT0005634628)
Ipotesi: a scadenza (10/03/2028) il FTSE MIB quota +20% rispetto al livello iniziale. Con Partecipazione Up 72%, la componente di rialzo riconosciuta è circa 20% x 72% = 14,4%.
- Rimborso indicativo: 1.000 € x (1 + 14,4%) = 1.144 €
- Nota: non essendoci cedole, il risultato è concentrato sul rimborso finale.
Scenario intermedio
Ipotesi: a scadenza il FTSE MIB è invariato (0% rispetto al livello iniziale). In questo caso la performance positiva è nulla e il rimborso tende a coincidere con la protezione.
- Rimborso indicativo: 1.000 €
Scenario negativo
Ipotesi: a scadenza il FTSE MIB è -30% rispetto al livello iniziale. Secondo la struttura “Equity Protection” descritta nelle condizioni definitive, se il valore finale è sotto il livello di protezione, il rimborso è pari a Valore Nominale x Protezione (protezione indicata al 100%).
- Rimborso indicativo: 1.000 €
- Attenzione: durante la vita del certificato il prezzo può scendere anche sensibilmente; la protezione opera secondo le regole contrattuali e a scadenza, e resta il rischio emittente.
Per chi può essere interessante (in generale)
Questo tipo di Equity Protection può essere valutato da chi desidera un’esposizione al mercato azionario italiano (FTSE MIB) con un profilo più prudente rispetto a un investimento diretto, accettando però una partecipazione al rialzo ridotta (72%). Può avere senso per un orizzonte coerente con la scadenza (10/03/2028) e per chi è consapevole che il rendimento potenziale è legato al livello finale dell’indice.
Può essere meno adatto a chi cerca flussi periodici (cedole) o a chi vuole massimizzare la partecipazione ai rialzi dell’azionario. Come sempre, la coerenza dipende da obiettivi, tolleranza al rischio e costruzione complessiva del portafoglio.
Avvertenze e disclaimer
Informazioni importanti
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio, né offerta o invito all’acquisto/vendita di strumenti finanziari. Non rappresenta una raccomandazione o consulenza finanziaria personalizzata.
Gli esempi numerici sono ipotesi semplificate e non includono costi, commissioni, spread, oneri di negoziazione, fiscalità e ogni altro elemento che può incidere sul risultato effettivo. I rendimenti citati, ove presenti, sono da intendersi lordi (prima delle imposte), salvo diversa indicazione nei documenti ufficiali.
Le condizioni del certificato (livelli, date, regole di calcolo, eventuali aggiustamenti) possono essere aggiornate o dettagliate nei documenti ufficiali: fanno sempre fede KID, Prospetto di Base, Condizioni Definitive e la documentazione più recente dell’emittente. Prima di operare è opportuno leggere attentamente tali documenti e valutare un confronto con un consulente abilitato.
Per la documentazione ufficiale dell’emittente: documentazione ufficiale dell’emittente.