I BTP Italia sono titoli indicizzati all'inflazione italiana e sono stati progettati per gli investitori al dettaglio. La rivalutazione semestrale del capitale e delle cedole si basa sul dato inflattivo, ma non quello canonico europeo di cui parlano tutti i giornali bensì su un indice nazionale dei prezzi al consumo che viene chiamato Indice FOI, dove la sigla sta per Famiglie di Operai ed Impiegati ed esclude i tabacchi.
Grazie al meccanismo di indicizzazione quindi il detentore dovrebbe ricevere il recupero della perdita del potere di acquisto ogni 6 mesi + una parte fissa (2% annuale nel caso dell'edizione di marzo 2023). Inoltre, come per ogni altro btp, a scadenza finale i BTP Italia garantiscono il rimborso del valore nominale sottoscritto (100).
Indice FOI
Questo indice si basa sullo stesso paniere di beni e servizi dell'indice NIC, un indice che misura l'inflazione a livello dell'intero sistema economico. L'indice FOI però si riferisce in particolare ai consumi delle famiglie di lavoratori dipendenti (operai e impiegati) e ad esclusione di quelli che fanno parte del settore agricolo. E' l'indice che viene utilizzato per gli adeguamenti degli affitti.
Come calcolare la cedola
La cedola di un BTP Italia viene calcolata come la somma tra gli interessi cedolari e il capitale rivalutato.
Gli interessi cedolari sono il prodotto tra la metà del tasso cedolare fisso stabilito all'emissione, e il coefficiente di indicizzazione (CI)
Interessi Cedolari = (Tasso Fisso / 2)% x (Capitale Nominale Sottoscritto x CI)
Vediamo quindi un esempio pratico con l'emissione di marzo 2028 al 2% fisso, contando di averne preso 1000 euro
Interessi Cedolari = (2 / 2)% * (1000 x CI) = 1% x (1000 x CI) = ?%
Coefficiente di indicizzazione (CI)
Come vedete sopra abbiamo ancora una variabile sconosciuta che è appunto questo "CI", il coefficiente di indicizzazione non è altro che il rapporto tra l'indice FOI pubblicato nel mese di stacco della cedola e l'indice FOI rilevato durante lo stacco della cedola precedente, o in alternativa (se ancora il prodotto non ha staccato cedole) dall'emissione.
Per continuare con l'esempio precedente, abbiamo un valore di base per l'indice FOI che è quello rilevato a febbraio ovvero 118,3 e possiamo supporre (dato ovviamente inventato solo per l'esempio) che alla prossima data di stacco, il 14 settembre, questo dato sia 121.
Allora:
CI = 121.3/118.3 = 1.025
Interessi Cedolari
Procediamo quindi al calcolo finale per questi interessi usando la cedola di settembre 2023 del BTP Italia 2028 come esempio:
Interessi Cedolari = (2 / 2)% x (1000 x 1.025) = 1% x 1025 = 10.25 Euro
Capitale Rivalutato e Risultato finale
Dobbiamo ora calcolare il CR (Capitale Rivalutato), e questo è possibile farlo con la seguente formula
CR = Capitale Nominale Sottoscritto x (CI – 1) = 1000 x (1,025 - 1) = 25 Euro
La cedola che vedremo quindi a settembre sarà data dalla somma degli interessi cedolari e il CR ovvero
Cedola = 10.25 + 25 = 35.25 Euro
Che risulterebbe quindi essere un rendimento lordo del 3.5% in 6 mesi, al quale poi dovremmo togliere la tassazione del 12.5% portandoci a un 3.08% netto in 6 mesi.