La differenza più importante tra il BTP Italia e il BTP Europa, non è quella più ovvia, ovvero che uno segue l'inflazione italiana e l'altro quella europea. Fosse solo per quello sarebbe una questione di diversificazione geografica e poco altro, invece il vero divario tra i due lo si osserva nella modalità di rivalutazione del capitale. Eh si perchè nel caso del BTP Italia, la rivalutazione legata all'inflazione si applica sia al capitale che alle cedole. Le cedole vengono pagate con cadenza semestrale e sono costituite da un tasso fisso più l'inflazione italiana (indice FOI) calcolata nel periodo di riferimento. In questo modo, gli investitori ricevono periodicamente una cedola che tiene conto anche della rivalutazione del capitale in quel periodo, rendendo questo tipo di titolo sicuramente più interessante (cedole più ricche) e anche con un rischio di credito sensibilmente minore del BTP europa che invece sposta interamente il pagamento dell’inflazione maturata sul capitale alla scadenza.
Vediamo qui due casi pratici:
BTP Italia
Capitale investito: 1000 Euro
Cedola semestrale fissa: 1%
Dato inflattivo di riferimento: 4%
In questo caso la cedola in arrivo sarà di 10 Euro + il 4% di 10 euro = 10.4 euro e a questo aggiungiamo la rivalutazione anche sul capitale
quindi il 4% di 1000 Euro che sono quindi 40 Euro ottenendo una cedola da 50.4 euro
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Per approfondimenti potete leggere qui: Come si calcola la cedola dei BTP Italia
BTP Europa
Capitale investito: 1000 Euro
Cedola semestrale fissa: 1%
Dato inflattivo di riferimento: 4%
Scadenza: Maggio 2025
In questo caso la cedola in arrivo sarà di 10 Euro + il 4% di 10 euro = 10.4 euro senza aggiungere la rivalutazione del capitale. Questo avviene perchè questo tipo di strumento rimborserà l'intera rivalutazione del capitale solo a scadenza, quindi nel caso ad esempio nel Maggio 2025