BTP e successione: cosa sapere per gestire l’eredità senza sorprese
Affrontare il tema della successione non è mai semplice. Tuttavia, è essenziale sapere quali scelte conviene fare in anticipo per evitare complicazioni.
Affrontare il tema della successione non è mai semplice. Tuttavia, è essenziale sapere come affrontare la trasmissione agli eredi, quali costi e imposte si applicano e, soprattutto, quali scelte conviene fare in anticipo per evitare complicazioni.
Quando il patrimonio da trasferire comprende anche BTP, questi rientrano a pieno titolo nell’asse ereditario e richiedono una gestione consapevole, sia a livello burocratico che fiscale. In questo approfondimento analizziamo tutto ciò che serve per affrontare la successione dei BTP in modo chiaro, con un focus sui vantaggi, le criticità e le opportunità da non perdere.
Cosa accade ai BTP al momento della successione
Quando una persona possiede BTP e viene a mancare, i titoli non si estinguono né si annullano. Al contrario, fanno parte del patrimonio che viene trasmesso agli eredi, esattamente come un immobile o un conto corrente. È quindi necessario inserirli nella dichiarazione di successione, indicandone il valore alla data del decesso. A quel punto, sarà possibile avviare la procedura per il trasferimento dei titoli agli aventi diritto.
Tassazione dei BTP in eredità: un vantaggio fiscale importante
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la tassazione. Contrariamente a quanto accade per altri beni, i BTP non sono soggetti a imposta di successione, secondo quanto previsto dall’art. 12, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 346/1990, (Testo Unico delle successioni), che esclude espressamente i titoli di Stato–come BOT, BTP, CCT– dall’attivo ereditario fiscalmente rilevante.
Ciò significa che, pur essendo parte dell’asse ereditario, non concorrono al calcolo delle imposte successorie. Saranno indicati a fini informativi nella dichiarazione, ma sono esenti da tassazione.
Questo li rende particolarmente vantaggiosi da trasmettere agli eredi, estremamente efficienti dal punto di vista fiscale, a differenza di immobili, conti correnti o partecipazioni societarie, su cui invece le imposte si applicano.
Altri Costi: cosa aspettarsi
Vanno però considerati i costi operativi. Le banche possono applicare una commissione per la voltura del dossier titoli, variabile da istituto a istituto. Inoltre, potrebbero esserci spese notarili, nel caso sia necessario un atto pubblico (per esempio in presenza di testamento o di minori tra gli eredi).
Anche se generalmente contenute, queste spese vanno considerate in anticipo per evitare disguidi o ritardi.
Come trasferire i BTP agli eredi senza blocchi
Gestire il passaggio dei BTP può essere semplice, a patto di seguire le giuste procedure.
Dopo aver presentato la dichiarazione di successione e ottenuto l’accettazione dell’eredità, bisogna contattare l’ente che deteneva i titoli.
Il passaggio non è automatico. Occorre avviare una procedura formale presentando una serie di documenti, tra cui:
• certificato di morte;
• dichiarazione di successione registrata;
• documenti di identità degli eredi;
• eventuali deleghe e accettazione dell’eredità.
Solo al termine della verifica documentale, l’intermediario (banca, Poste o piattaforma finanziaria) potrà procedere alla voltura dei titoli.
In caso di conti cointestati, solitamente, solo il 50% del valore rientra nell’eredità, ma l’Agenzia delle Entrate può richiedere documentazione aggiuntiva per determinare con esattezza la titolarità.
Se gli eredi sono più di uno, occorre poi decidere se mantenere i titoli in comunione o se procedere a una divisione formale. La seconda opzione è più laboriosa, ma consente a ciascun erede di gestire liberamente la propria quota.
I tempi per completare la procedura variano, ma in media servono da 15 a 30 giorni. In questo periodo, i titoli restano congelati, quindi non è possibile venderli nè incassare le cedole. Una volta completata la voltura, ogni erede può decidere se mantenere i titoli, incassarli anticipatamente o reinvestire in nuovi strumenti.
Perché conviene pianificare in anticipo la successione dei BTP
Pianificare in anticipo può evitare tensioni familiari e garantire una trasmissione del patrimonio ordinata.
Ad esempio, redigere un testamento consente di indicare con precisione a chi destinare i BTP, evitando la divisione automatica prevista dalla legge.
Inoltre, è possibile valutare strumenti alternativi, come le donazioni o le polizze vita, che offrono vantaggi fiscali interessanti.
È importante sottolineare che l'esenzione da imposta dei BTP si applica solo in caso di successione mortis causa e non in caso di donazione. Se i BTP vengono donati in vita, si applicano le normali regole sulla donazione, che possono comportare il pagamento di imposte.
Tuttavia, se fatta con attenzione, può essere un modo per anticipare il passaggio di ricchezza e ridurre i tempi di gestione in caso di decesso. Va però ricordato che le donazioni possono essere contestate se ledono le quote di legittima spettanti ad altri eredi.
I vantaggi dei BTP rispetto ad altri strumenti ereditabili
Quando si parla di investimenti da trasmettere agli eredi, i BTP offrono diversi vantaggi. Sono esenti da Imposta di Successione per mortis causa. Sono titoli garantiti dallo Stato, quindi percepiti come sicuri. Offrono una rendita certa e periodica, senza sorprese. Inoltre, non subiscono forti oscillazioni di mercato come accade con le azioni. Questo li rende particolarmente adatti a chi desidera lasciare un patrimonio stabile e facilmente gestibile.
Rispetto agli immobili, poi, sono molto più semplici da dividere, non richiedono perizie e non generano spese di manutenzione.
Anche rispetto ai conti correnti, i BTP risultano più vantaggiosi perché offrono rendimenti e non si svalutano per effetto dell’inflazione. Ecco, quindi, perché molti li scelgono come strumento principale per la pianificazione successoria.
BTP e altri strumenti a confronto: cosa valutare in ottica ereditaria
Chi vuole costruire una strategia di successione efficace deve valutare con attenzione anche le alternative ai BTP.
I buoni fruttiferi postali, ad esempio, possono essere una buona soluzione per piccoli risparmi. Sono garantiti dallo Stato e, in alcuni casi, non richiedono nemmeno l’inserimento nella dichiarazione di successione. Tuttavia, i rendimenti sono generalmente più bassi e l’accesso ai fondi può richiedere tempi lunghi.
Le polizze vita, invece, non fanno parte dell’asse ereditario e sono esenti da imposta di successione, ma spesso presentano costi di gestione elevati e rendimenti incerti. In alcuni casi, poi, possono nascere controversie se il beneficiario designato è diverso dagli eredi legittimi.
Anche i conti correnti offrono praticità, ma non rendono nulla e rischiano di perdere valore nel tempo.
Quando conviene utilizzare un trust o un fondo patrimoniale
Chi possiede un patrimonio importante può valutare soluzioni più strutturate per la pianificazione successoria.
I trust, ad esempio, permettono di separare i beni personali da quelli destinati agli eredi, garantendo maggiore controllo e riservatezza. In Italia, questa forma giuridica non è ancora molto diffusa, ma sta guadagnando terreno soprattutto tra imprenditori e professionisti.
Anche il fondo patrimoniale può essere utile per proteggere i titoli da eventuali creditori e destinarli a specifici bisogni della famiglia.
Entrambe le soluzioni, però, richiedono l’assistenza di professionisti esperti. Errori formali, infatti, possono rendere inefficace il meccanismo o addirittura causare imposte più alte. Se ben costruiti, invece, questi strumenti offrono flessibilità, sicurezza e vantaggi fiscali.
BTP e successione, una combinazione da conoscere e pianificare
La successione dei BTP non è un tema da rimandare. Anche se non ci si pensa spesso, prendere decisioni consapevoli in vita consente di evitare problemi a chi verrà dopo. I titoli di Stato rappresentano una soluzione interessante per chi vuole proteggere e trasmettere il proprio patrimonio in modo ordinato e fiscalmente efficiente.
Conoscere le regole, pianificare con intelligenza e affidarsi a consulenti esperti permette di costruire un passaggio generazionale fluido e vantaggioso per tutti.
Se possiedi BTP o stai pensando di investirci, valuta da subito come renderli parte di una strategia successoria ben costruita. La serenità della tua famiglia in futuro dipende anche da queste scelte.
Questo articolo è stato scritto da: Andrea Rota, consulente finanziario
Si precisa che questo documento è redatto esclusivamente a scopo informativo, può essere soggetto a modifiche in qualsiasi momento e non deve essere considerato come sollecitazione al pubblico risparmio. Inoltre, il sito web non garantisce l'accuratezza delle informazioni fornite e declina ogni responsabilità riguardo all'utilizzo di tali informazioni. Condividi questo articolo:
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